Il laboratorio di nonno Giuseppe

Fin dagli anni trenta e all'immediato dopoguerra mio nonno Giuseppe aveva a Milano in Corso Lodi un negozio di vendita di macchine da cucire. Nel suo retrobottega c'era il laboratorio dove eseguiva le riparazioni e faceva le manutenzioni del caso. So per certo che a mio nonno portavano delle macchine che erano in pessime condizioni e persino disastrate a causa dei bombardamenti, macchine che lui pazientemente rimetteva a nuovo, perfettamente funzionanti e con tanto di decorazioni a fregi dorati restaurati, insomma praticamente come nuove.

Ho voluto riprodurre il laboratorio di mio nonno com'era nel 1951, io ero solo un bambino, quando c'era ancora la stufa a legna e con i suoi attrezzi sparsi sul tavolo da lavoro. La struttura della roombox misura cm 33 x 20 di base con un'altezza di cm 26. Come mio solito ho usato l'MDF, il pavimento che imita le piastrelle in cotto è stato realizzato a parte su un supporto di sottile compensato di betulla, rivestito di stucco, dipinto e inciso con un punteruolo. Al soffitto ci sono delle travi in legno naturale, che allora decoravano e sostenevano il soffitto.

vista del lato sinistro con il tavolo da lavoro

vista del lato destro con lo scaffale con le macchine da riparare e la porta
Sulla sinistra della roombox c'è il tavolo da lavoro con una macchina da cucire in riparazione. Mancano ancora molti attrezzi, lunghi da realizzare, che verranno aggiunti appena saranno pronti. Sulla parete è riprodotto il Diploma d'Onore, riconoscimento che mio nonno aveva ricevuto ad una delle sue tante esposizioni alla Fiera di Milano. In primo piano e al centro della roombox c'è un vecchio tavolino-pedale in metallo da cui è stata tolta la macchina da cucire che è in riparazione. Ho realizzato quello che era il sostegno in ferro di questo pedale in ottone fotoinciso, in perfetta scala 1:12, in modo da rappresentare fedelmente la struttura decorata che si usava in quei tempi. Tutto il meccanismo del pedale è perfettamente funzionante. Bello vero?
Sulla destra c'è un mobile/scaffale che ho realizzato a imitazione del legno d'abete, sul quale ci sono: varie macchine da cucire, tra cui una molto antica e una completamente smontata; dei libri, l'oliatore, una lettera appena ricevuta, una bottiglia e il relativo bicchiere più alcuni attrezzi.
Sulla parete di destra si apre la porta, funzionante, e al suo fianco è appeso un calendario dell'Ottobre 1951 e un termometro. Non manca l'interruttore della luce, subito vicino allo stipite della porta. Ho realizzato la stufa a legna al centro del locale con del tondo di legno rifinito con alcuni particolari in metallo fotoinciso.